L’Italia è tra i paesi europei che fanno maggior ricorso all’irrigazione, se­conda in termini di superficie irrigata solo alla Spagna, quarta in termini di incidenza della superficie irrigata su quella agricola utilizzata dopo Malta, Cipro e Grecia.

Stime recenti indicano in circa 11,6 miliardi di metri cubi il volume di acqua irrigua utilizzata dall’agricoltura in Italia, a beneficio di circa 710.000 aziende agricole; 2,9 milioni gli ettari irrigati (dati Ispra) pari al 23,5 della superficie agricola utilizzata.

Se da un lato, dunque, è fin troppo evidente il valore aggiunto della produzione che beneficia dell’irrigazione, nel contempo l’attenzione che deve esser prestata sul corretto utilizzo della risorsa a causa dei prelievi deve essere costante e massima, soprattutto laddove

la scarsità della risorsa ha reso improrogabile un’inver­sione di tendenza, anche inconsiderazione dei cambiamenti climatici in atto e della necessità condivisa di una gestione responsabile del territorio.

L’attività irrigua presenta infatti articolazioni diverse e tecnologie che via via si orientano a sistemi che utilizzano le acque in maniera sempre più efficiente, con le aziende agricole in grado di sapersi adeguare al nuovo contesto ambientale ed alla ri­chiesta di aumento di efficienza che arriva dai nuovi orientamenti delle politiche agricole, ad ogni livello.

L’irrigazione ha dunque assunto un ruolo imprescindibile per l’agricoltura, sia sotto il profilo dei volumi produttivi, sia per quanto concerne la qualità delle produzioni, con un legame tra acqua e agricoltura ancor più forte rispetto al passato, se si tiene conto che attualmente circa il 40% della produzione agricola nazionale proviene da colture irrigue, un valore che raddoppia se si considerano le produzioni destinate all’export agroalimentare. In Puglia sono circa 265.000 gli ettari irrigati, per quasi la metà con sistemi di microirrigazione.

In provincia di Foggia, in particolare, oltre all’utilizzo di acque sotterranee, l’agricoltura e la zootecnia delle aree pianeggianti e delle zone più interne possono contare su impianti irrigui collettivi ed acquedotti rurali realizzati e gestiti dal Consorzio per la Bonifica della Capitanata e dal Consorzio di Bonifica Montana del Gargano, presenti nel Nuovo Padiglione con due specifici stand espositivi.

I due consorzi di bonifica della provincia di Foggia rinnovano così lo stretto rapporto di collaborazione con la fieragricola di Foggia, realizzando una serie di attività informative rivolte agli operatori agricoli, come pure alle scolaresche che visiteranno la rassegna agrozootecnica.

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