Il mondo degli allevamenti, con le filiere della carne  e del latte, costituiscono un elemento di grande importanza per l’economia agricola del Mezzogiorno e come tale non potevano mancare nel programma di manifestazioni della 69a Fiera Internazionale dell’Agricoltura e della Zootecnia, che dedica al settore grande attenzione con le diverse mostre zootecniche.

Saranno presenti tutti i principali comparti: allevamenti bovini e bufalini, suini, equini, avicoli, allevamenti cunicoli, questi ultimi con le iniziative di Anci-Aia a testimonianza del consolidato legame di amicizia e collaborazione con la Fiera di Foggia.

La zootecnia, dunque, quale attività produttiva di primaria importanza anche per la tutela del territorio ed al centro di numerosi interventi – derivanti da norme regionali, nazionali e comunitarie – che mirano a rafforzare il comparto di notevole importanza anche per il commercio, l’artigianato ed il turismo.

Le azioni in essere sono rivolte principalmente alla riproduzione animale, all’incremento ed alla tutela delle razze autoctone, all’anagrafe del bestiame, all’etichettatura e tracciabilità delle carni, ai controlli funzionali ed all’attività selettiva, ai premi comunitari all’assistenza tecnica, alla partecipazione a manifestazioni zootecniche, l’incentivazione dei giovani allevatori.

In Puglia gli allevamenti bovini e bufalini ammontano a 4.215, quelli ovicaprini a 4.657, con un incidenza in ambito nazionale di circa il 3,1%  per entrambi i comparti; un valore percentuale che si riflette anche sull’incidenza dei 181.416 capi bovini e bufalini allevati, mentre i 319.398 capi ovicaprini incidono nazionalmente per circa il 9%.

Vi sono comunque ancora margini di mercato, in Puglia come nell’intero Mezzogiorno, dove la zootecnia va potenziata e rilanciata per il suo ruolo fondamentale nella tenuta dell’economia locale, attraverso una nuova strategia che faccia perno su alcuni elementi imprescindibili: diversificazione, innovazione e sostenibilità, attenzione al benessere animale ed alle risorse ambientali, inclusività sociale. Importante anche la diversificazione delle produzioni zootecniche che si ottiene anche con la trasformazione aziendale di carne e latte e con la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Fondamentale, infine, l’innovazione di processo e di prodotto per ridurre i costi ed accrescere il valore delle produzioni e sviluppare così un settore zootecnico innovativo e moderno, in grado di acquisire valore aggiunto operando in proprio o in sinergia con gli altri comparti produttivi, attraverso iniziative di agronetwork o reti di imprese.

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