Si è conclusa in Fiera la due giorni di convegno tecnico-scientifico dedicato alla sicurezza del lavoro in agricoltura, organizzata dal Servizio di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia e dalla Regione Puglia, in collaborazione con Inail- Coordinamento Tecnico Interregionale per la Prevenzione nei Luoghi di Lavoro (CTIPLL)e la Società Nazionale Operatori Prevenzione (SNOP).

Obiettivi dell’iniziativa sono stati quelli di sensibilizzare gli utilizzatori di attrezzature e macchine agricole all’uso corretto e sicuro delle stesse, ma anche di sensibilizzare gli operatori tecnici dei servizi delle ASL per controlli mirati sui piani di rischio.

Diversi i temi trattati nello specifico: la presenza degli RLS e degli addetti alla sicurezza nelle aziende agricole, così come richiesto dai Sistemi di Gestione della Sicurezza sul Lavoro (SGSL); il problema della sorveglianza sanitaria; la sicurezza delle macchine; l’uso dei fitofarmaci; la sicurezza negli allevamenti.

Sono stati inoltre approfonditi i diversi aspetti tecnici relativi alla revisione delle macchine agricole ed il patentino per la guida.

Grande partecipazione degli studenti delle scuole superiori di secondo grado ad indirizzo agrario, con le quali il tema della sicurezza del lavoro in agricoltura sarà oggetto di approfondita valutazione per l’eventuale inserimento nel percorso formativo e nelle attività didattiche.

Nonostante i progressi effettuati, infatti, l’agricoltura resta uno dei settori a maggior rischio, sia per entità che per frequenza degli infortuni denunciati, richiedendo quindi una particolare attenzione e un coinvolgimento degli Enti e delle Istituzioni che si occupano di elaborare le misure protettive e preventive per tutelare la salute e la sicurezza degli operatori agricoli.

Sul piano più generale, inoltre, corre l’obbligo di ricordare che la cultura della sicurezza è uno degli indicatori dell’evoluzione di una società civile. Questo importante obiettivo va conseguito attraverso tre distinte azioni, tra loro tuttavia strettamente legate. La prima è quella di un quadro normativo adeguato, ossia un sistema di leggi e regolamenti volto ad assicurare le migliori condizioni di sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

Occorre inoltre una crescita di coscienza, in altri termini di una consuetudine a considerare la sicurezza un aspetto essenziale della vita quotidiana delle imprese e delle persone.

Resta imprescindibile, non da ultimo, la prevenzione primaria sull’ambiente (miglioramento delle condizioni di lavoro e delle attrezzature) e sull’uomo (educazione dei lavoratori) quale strumenti fondamentale per contenere il verificarsi di infortuni e patologie.

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